Un nemico del Popolo by Henrik Ibsen

Un nemico del Popolo by Henrik Ibsen

autore:Henrik Ibsen [Ibsen, Henrik]
La lingua: ita
Format: epub
pubblicato: 2012-04-23T19:07:10+00:00


ATTO QUARTO

Una grande sala, piuttosto antiquata, in casa di Horster. Sullo sfondo, una porta a due battenti conduce in un’anticamera. Sulla parete di sinistra tre finestre, nel mezzo della parete di fronte un podio, sul quale è collocato un tavolino con due candele, una caraffa d’acqua, un bicchiere e una campana. Il resto della sala è illuminato da candelabri a bracci situati tra le finestre. A sinistra, sullo sfondo, c’è un tavolo con dei lumi davanti ad esso una sedia.

A destra, sul davanti, una porta; accanto alcune sedie.

Una folla di gente di tutte le classi sociali; fra essi si scorgono anche alcune donne e degli scolari. Dal fondo continuano ad affluire persone, finché la sala è piena.

UN BORGHESE ( rivolto ad un altro che sta venendogli incontro) Ah, sei venuto anche tu, Lamstad?

UN SECONDO BORGHESE

Si capisce. Vado sempre a tutte le assemblee.

UN TERZO BORGHESE

Allora un fischietto l’avrete portato, no?

IL SECONDO BORGHESE

Eh! E voi no?

IL TERZO BORGHESE

E come! Sapete, il capitano Evensen viene addirittura con un bel corno, ma uno potente, ve lo dico io!

IL SECONDO BORGHESE

Persona come si deve, quell’Evensen! ( risate nel gruppo) UN QUARTO BORGHESE ( avvicinandosi)

Ma stasera, cosa c’è veramente?

IL SECONDO BORGHESE

Ma da dove venite? C’è il discorso del dottor Stockmann contro il Borgomastro.

IL QUARTO BORGHESE

Ma se è suo fratello…

IL PRIMO BORGHESE

Ah, se è per questo! Quel dottor Stockmann non ha mica riguardo per nessuno.

IL TERZO BORGHESE

Ma ha torto, no? Almeno cosi diceva la «Voce del Popolo».

IL SECONDO BORGHESE

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Henrik Ibsen Un nemico del popolo

Eh si, deve aver proprio torto, se non è riuscito a farsi dare un locale né dall’Unione dei proprietari di immobili né dal circolo cittadino.

IL PRIMO BORGHESE

Nemmeno il salone delle Terme non ha potuto avere.

IL SECONDO BORGHESE

Beh, questo magari si sapeva.

UN UOMO ( in un altro gruppo)

Ehi, ma per chi conviene tenere in tutta questa storia?

UN SECONDO UOMO ( nello stesso gruppo)

Ah, io mi regolo su Aslaksen. Sapete, il tipografo, no? Fate come lui e andrete sul sicuro.

BILLING ( con una cartella sotto il braccio, facendosi strada tra la folla) Permesso, signori, permesso… sono il cronista della «Voce del Popolo»… permesso… grazie… permesso… ( si siede al tavolo, a sinistra)

UN OPERAIO

Chi è quello là?

UN SECONDO OPERAIO

Chi, Billing? Non lo conosci? È uno che lavora nel giornale di Aslaksen.

( Horster guida la signora Stockmann e Petra, attraverso la porta di destra, verso il davanti della sala. Li seguono Ejlif e Morten)

HORSTER

Ecco, mi pare che per voi sia il posto migliore. Caso mai succedesse qualcosa, si fa presto ad uscire.

SIGNORA STOCKMANN

Credete ci sarà qualche incidente?

HORSTER

Mah, non si sa mai, con tanta gente. Ma intanto accomodatevi e state tranquilli.

SIGNORA STOCKMANN ( sedendosi)

Non so come ringraziarvi. Siete stato così gentile a concedere questa sala a mio marito. Senza di voi…

HORSTER

Beh, visto che non c’era nessun altro disposto, ho pensato…

PETRA ( che si è seduta anche lei)

Si, siete gentile… e anche coraggioso, capitano.

HORSTER

Su, non mi pare ci volesse poi un gran coraggio.

( Hovstad e Aslaksen arrivano contemporaneamente, ma ognuno per conto suo, e attraversano la folla) ASLAKSEN ( avvicinandosi a Horster)

E il dottore, non c’è ancora?

HORSTER

Ma sì , è nella stanza di là che aspetta.



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